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Automazione, robotica e industria 4.0: la tecnologia in fabbrica.

DATI

Quante aziende di automazione ci sono in Italia: la mappa

Dal database camerale di Edizioni B2B la consistenza reale della fornitura tech industriale: 31.514 società di capitali attive tra elettronica, apparecchiature elettriche, macchinari e installatori. Dove sono, e dove non sono.

Redazione · 10 marzo 2026

Le aziende italiane di automazione ed elettronica industriale costituite in forma di società di capitali e attive sono 31.514. Il dato viene dal database camerale di Edizioni B2B e copre quattro codici ATECO: 26 (elettronica), 27 (apparecchiature elettriche), 28 (macchinari) e 33.2 (installazione di macchine e apparecchiature industriali). La provincia più densa è Milano. Le sorprese arrivano dopo.

Come abbiamo contato

La metodologia sta in due righe: dal nostro database camerale, su fonte InfoCamere, abbiamo estratto tutte le società di capitali con codice ATECO primario 26, 27, 28 o 33.2 in stato attivo, con estrazione di inizio 2026. Restano fuori ditte individuali e società di persone: qui misuriamo la parte strutturata della filiera, quella con un bilancio depositato.

Il totale si scompone così: 16.501 aziende nella divisione 28, i costruttori di macchinari e attrezzature; 5.946 nella 27, apparecchiature elettriche; 5.085 nella 26, elettronica e strumenti di misura; 3.982 nella 33.2, gli installatori di macchine industriali, la categoria camerale dove vive gran parte dei system integrator. Per contesto: la rilevazione ISTAT sulle ICT nelle imprese misura ogni anno quanta tecnologia le aziende adottano, ma non conta chi la fornisce. Questa mappa, con questa granularità, non la pubblica nessuno: è il motivo per cui la pubblichiamo noi.

Dove si concentra la fornitura tech industriale

Le prime dieci province per numero di aziende attive nel perimetro, dal nostro database:

Le prime cinque province valgono il 27,4% del totale nazionale. Le prime dieci arrivano al 42,5%: oltre quattro aziende su dieci stanno in dieci province.

A livello regionale la Lombardia guida con 9.033 aziende, il 28,7% del totale. Seguono il Veneto con 4.310 (13,7%), l’Emilia-Romagna con 4.134 (13,1%) e il Piemonte con 2.632 (8,4%). Quattro regioni concentrano il 63,9% della fornitura tech industriale italiana in forma societaria. Roma è l’unica presenza del Centro-Sud nella top ten, spinta soprattutto dall’elettronica: sotto la quinta posizione, la mappa si svuota in fretta.

Quanto sono grandi queste aziende

La parola “automazione” evoca capannoni pieni di robot. I numeri raccontano un tessuto di piccole imprese. Sulle 25.836 aziende del perimetro per cui il registro riporta gli addetti, il 56% ha meno di 10 dipendenti e un altro 32,8% sta tra 10 e 49. Le aziende da 50 a 249 addetti sono 2.479; quelle sopra i 250 appena 417 in tutta Italia. La mediana è 7 addetti: metà dei fornitori tech industriali italiani è più piccola dell’officina che serve.

Per chi compra, questa distribuzione ha una conseguenza pratica: il fornitore tipico di automazione non è una multinazionale con filiale italiana, è una società con meno di dieci persone dove il titolare fa anche il commerciale e il capo progetto. Solidità, continuità e capacità di assistenza vanno verificate azienda per azienda, non date per scontate.

Il system integrator vicino a casa: dove è facile, dove è impossibile

La tesi di questa mappa è semplice: per un titolare che vuole automatizzare una linea, la distanza dal fornitore è un costo vero. Trasferte, tempi di intervento, assistenza post avviamento. E la disponibilità di integratori locali cambia in modo brutale da provincia a provincia.

Gli installatori di macchine industriali (ATECO 33.2) attivi in forma societaria sono 3.982. In testa Milano con 355, poi Roma con 225, Napoli con 184, Torino con 177: qui trovare un integratore a mezz’ora di auto è un esercizio di selezione, non di ricerca. All’altro estremo ci sono 26 province con meno di 10 installatori in forma societaria. Ad Aosta e Imperia se ne contano 3 ciascuna. Chi produce in queste zone lavora di fatto con fornitori a due o tre ore di distanza, e ogni fermo macchina pesa il doppio.

Il tema si lega alle scadenze normative. Chi integra più macchine in una linea può assumere obblighi da fabbricante con il Regolamento Macchine in applicazione dal gennaio 2027: quando l’adeguamento diventerà urgente per tutti, gli integratori si satureranno prima proprio dove sono pochi. E chi valuta un investimento in robotica farà bene a leggere questi numeri accanto ai dati IFR sulle installazioni di robot in Italia: il mercato dei robot è nazionale, l’assistenza è provinciale.

Cosa farsene di questa mappa

Perché ti riguarda: la geografia dei fornitori determina tempi, costi e potere negoziale di ogni progetto di automazione.

Vai più a fondo

I numeri di questo articolo sono un’elaborazione originale di Edizioni B2B su dati camerali InfoCamere: perimetro ATECO 26, 27, 28 e 33.2, società di capitali in stato attivo. La rilevazione ISTAT sull’uso delle tecnologie nelle imprese, utile per il lato domanda, è documentata sul sito dell’istituto. Nelle prossime uscite dell’osservatorio camerale: la distribuzione dei costruttori di macchine per regione e il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese tech industriali.

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